Informazioni derivate dall'articolo Wikipedia Cottimo Fiduciario.

Se si utilizza la piattaforma Intercent o Acquistainrete.it (MEPA) e si cerca informazioni sulla procedura di Cottimo Fiduciario nell’help in linea, non si trova nulla (decisamente i due portali hanno molto da imparare in fatto di usabilità).

Una ricerca su Google fornisce alcune informazioni da altri siti istituzionali, ma per questo breve prontuario, le cui finalità sono strettamente tecnico informatico, ho deciso di attenermi alla definizione di Wikipedia, lasciando l’approfondimento sugli altri canali a chi fosse interessato:

Tornando a Wikipedia, si legge

Nell’ordinamento italiano il cottimo fiduciario è una modalità di acquisizione di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione, rientrante tra le cosiddette procedure in economia, semplificate rispetto alle procedure ordinarie in relazione al modesto valore del contratto o all’urgenza di provvedere.

Può essere utilizzato per l’affidamento di un appalto pubblico di lavori, forniture o servizi ad un imprenditore o, più in generale, ad un operatore economico (il cottimista); ciò lo distingue dall’altra modalità di acquisizione in economia, l’amministrazione diretta, in cui le acquisizioni sono, invece, effettuate con materiali e mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio della stazione appaltante, o eventualmente assunto per l’occasione, sotto la direzione di un funzionario della stessa (il responsabile del procedimento).

Il cottimo fiduciario è un istituto da tempo presente nel diritto amministrativo italiano, ora disciplinato dall’art. 125 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture).

E proseguendo

Casi in cui è ammesso

Al cottimo fiduciario, come in generale alle procedure in economia, si può ricorrere nei soli casi espressamente consentiti dalla legge.

Per i lavori si può ricorrere al cottimo fiduciario quando:

  • l’importo non supera € 200.000 [1] e
  • il lavoro rientra in una delle categorie previamente stabilite da ciascuna stazione appaltante, nell’ambito delle seguenti:
    • manutenzione o riparazione di opere od impianti
    • interventi non programmabili in materia di sicurezza
    • lavori che non possono essere differiti, dopo l’infruttuoso esperimento delle procedure ordinarie
    • lavori necessari per la compilazione di progetti
    • completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell’appaltatore inadempiente,[2] quando vi è necessità e urgenza di completare i lavori

Per beni e servizi si può ricorrere al cottimo fiduciario quando:

  • l’importo non supera € 211.000[3] (Enti territoriali e Società pubbliche), ridotti a € 137.000 per alcune stazioni appaltanti (Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministeri e Enti Previdenziali)[4] e
  • la fornitura o il servizio rientra in una delle categorie previamente stabilite da ciascuna stazione appaltante con provvedimento e non eccede il limite d’importo ivi fissato (che, naturalmente, non può superare quello generale sopra indicato) oppure ricorre una delle seguenti circostanze:
    • risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, o in danno del contraente inadempiente, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto
    • necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l’esecuzione nell’ambito del contratto medesimo
    • prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle procedure ordinarie, nella misura strettamente necessaria
    • urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l’igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale.

Nessuna prestazione di beni, servizi, lavori, ivi comprese le prestazioni di manutenzione, periodica o non periodica, che eccede i limiti d’importo sopra indicati, può essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia.

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