Cambiare fornitore di servizi internet e provider è sempre un’operazione delicata e si rischia spesso di generare molti problemi: posta che smette di funzionare, archivi di posta che spariscono improvvisamente, sito internet che non funziona più per giorni.
In primo luogo consiglio sempre ai miei clienti di avere tutti i servizi prioritari su server diversi, in modo da poter gestire nel modo migliore ed indipendentemente tutti i vari strumenti, anche se questo può comportare qualche costo in più.
Il primo servizio da controllare direttamente è il DNS, perché è quello che dirige e controlla tutti gli altri e senza il quale tutto il nostro sistema non funzionerebbe.
Un dominio internet viene registrato presso un ente preposto (.it presso il Registro.it del Nic italiano, mentre gli altri domini sono attivi presso altri istituzioni) con l’ausilio di un intermediario (definito Registar: come Register. it, Aruba.it, Gandi.net per fare qualche esempio) che indica al registro generale ove risiedono i DNS (Domain Name Server) autoritativi.
Per questo motivo è sempre molto importante che si abbia sempre attivo e sotto controllo un DNS principale, prima di effettuare ogni tipo di variazione.
Quando possibile, quindi, io consiglio sempre di eseguire questa scaletta, che coinvolge sia il vecchio provider che il nuovo che andrà a subentrare.
  1. trasferimento zone sui server DNS del nuovo provider.
  2. puntamento dei DNS del nuovo provider in qualità di DNS autoritativi
  3. trasferimento del sito e del postale sui nuovi server
  4. cambio dei record DNS con puntamento verso i nuovi server di posta e nuovo sito
  5. trasferimento del dominio da Registar a Registar, tramite il codice auth-info.
Eseguire la procedura secondo questo sequenza, e nell’arco di diversi giorni, necessari per la propagazione dei servizi, garantisce che l’utente non subisca disagi o perdite di servizio, oltre a mantenere il controllo di tutte le fasi critiche del processo nelle mani del nuovo provider.

1. Trasferimento delle zone DNS

Esempio di zone DNS su Dns Made Easy
Esempio di zone DNS su Dns Made Easy

Le zone DNS sono un database che contengono tutte le informazioni che servono al nostro dominio per funzionare correttamente.

Trasferire questi dati può essere fatto esportando tali record  su di un file .txt in formato .csv .xml Json o nel formato zone file.

export via DME
Le varie opzioni di export disponibli nel servizio DNS Made Easy

 

Se il vostro pannello di controllo non supporta una funziona di export, è sempre possibile copiare le varie zone a mano nel pannello del nuovo provider:

Una zona DNS su Register.it
Una zona DNS su Register.it

Il trasferimento della zona sul nuovo server permette al nuovo provider di duplicare tutti i servizi che erano presenti sul sito di partenza, evitando quindi che durante il passaggio ci siano perdite di funzionalità o di servizio.

Purtroppo alcuni dei provider più economici, come Aruba, spesso non permettono questo tipo di funzionalità e pertanto risulta impossibile fare una migrazione sicura se si ha avuto la sfortuna di registrare il proprio dominio su questo tipo di server

2. Puntamento del nuovo DNS

Questo secondo passaggio può essere eseguito, indicando al Registar, tramite un apposito pannello di controllo presente sui servizi più diffusi di hosting e registrazione domini, che i nuovi server DNS autoritativi sono cambiati.

Tale procedura cambia da provider a provider, quindi va oltre allo scopo di questa guida approfondire i vari passaggi coinvolti.

Il risultato finale consisterà nel ricevere il controllo del dominio sul nuovo provider, e si concretizzerà nel giro di qualche ora con la conferma presso il registro dell’ente gestore dei domini. Possiamo verificarlo ad esempio facendo un comando whois sul dominio in oggetto.

A questo punto il nostro dominio è ancora nel suo stato originale, con i servizi che si trovano ancora sul vecchio provider, ma il controllo della gestione DNS ora è passata in mano al nuovo provider.

E’ giunto il momento di passare alla fase 3

3. Cambio di server posta e sito

Il sito può essere trasferito sul nuovo server, ed una volta che si è verificato che tutto funziona bene sarà semplice ed immediato cambiare l’indirizzo IP del nostro sito.

Nello stesso modo è ora opportuno passare sul nuovo server la posta e poi cambiare i record MX del dominio.

4. Cambio degli IP verso i nuovi server

A questo punto, il nostro provider nuovo avrà impostato i nuovi servizi ed il vecchio provider potrà cancellare e spegnere la sua parte di gestione: DNS, posta e sito.

In genere tutta questa operazione si svolge nell’arco di 2 o 3 giorni lavorativi ed il nostro sito e servizi possono transitare senza che nessuno dei nostri utenti perda un accesso al sito o una sola email.

5. Cambio di Registar

Solo a questo punto, e dopo qualche giorno che tutto funziona, è opportuno inviare la richiesta di trasferimento effettivo, tramite il fatidico auth-info code che permette al proprietario del dominio di spostare da un provider all’altro il proprio dominio.

ricordiamo che per questo tipo di operazione sono necessari tutti i dati del registrate: in questa pagina trovi un esempio delle informazioni che serve raccogliere preventivamente

 

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